Baby blues

Dicesi “Baby blues” quello stato triste e malinconico che può provare una donna in gravidanza o una neo-mamma. È piuttosto diffuso ed è lo step precedente della tanto (giustamente) temuta depressione post partum.

Questo sentimento che cresce dentro di te può essere insidioso è importante fare attenzione. Io stavo andando fuori di testa e tutt’ora ho giornate in cui vorrei sparire dalla faccia della terra.

Il mio intento è far sapere che non sei sola e che quello che stai provando tu lo provano anche altre mamme, non devi sentirti in colpa 💚

Il mio sgomento è iniziato subito. Partorisco alle 20.42, sono sveglia dalle 3 del mattino. Mi portano in camera a mezzanotte, ovviamente rooming in. Non riesco a dormire perché ho delle contrazioni post parto fortissime (di questo ne parlerò in un articolo più avanti). Guardo il mio bambino nella culla che fa delle simpatiche bollicine con la bocca. Passa un’infermiera che lo prende di corsa, me lo mette sul petto e mi dice: “tienilo d’occhio, non vedi che fa le bave?! Vuol dire che ha bevuto liquido!”. Non ho più dormito per almeno altri due mesi.

Spavento e ansia a parte, ho realizzato che di bambini io non ci capisco un cazzo. Quindi da lì parte il parassita della paranoia che mi fa pensare subito al fatto che sarò una madre di merda, che tutto andrà male ecc… credo proprio che sia stato quello l’inizio di tutto.

Questa sono io in lacrime, poche settimane dopo il parto, con un bambino che piangeva 20 ore su 24 (cronometrate perché il pediatra non mi credeva).

Ho addirittura desiderato che Nicolò non si svegliasse più e provato un senso di colpa incredibile che ancora mi porto dentro. Tante altre mamme mi hanno confessato di aver desiderato che il figlio sparisse, se anche tu hai provato questo non sei sola.

Se passi la maggior parte della giornata a piangere, se hai dei brutti pensieri, se ti fa schifo tutto devi dirlo.

Poche sono le cose che puoi fare:

  • devi trovare una persona che ti capisca (non è facile lo so) e che ti ascolti. Se ti viene risposto “devi portare pazienza, è dura” cerca qualcun altro. Puoi rivolgerti anche al consultorio se ritieni prematuro investire in una terapeuta.
  • Devi prenderti una pausa, chiedi a qualcuno di tenere il bimbo per un paio d’ore in modo che tu possa “scrollartelo di dosso”. Se non hai nessuno? Ci sono delle alternative, ne parlerò la prossima settimana.
  • Condividi ogni tuo pensiero con il partner. Deve assolutamente sapere cosa ti sta succedendo per poter agire di conseguenza. Fagli capire chiaramente che hai bisogno di aiuto.

Se ti va scrivimi ☺️ sarei felice di farti sentire meno sbagliata .

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